Istituto San Giorgio

“Da Bozzolo a Farfalla”

Sono arrivata al Centro (Istituto San Giorgio – n.d.r.) molto inconsapevole del percorso che avrei fatto … mi sono detta è l’ultimo (inutile) tentativo che farò dopo 17 anni di diete fatte, tentate, provate, iniziate e mai compiute, o portate a termine e stravolte di nuovo … insomma io ero uno jojo … e davo la colpa ai medici.

e davo la colpa ai medici. Dopo 36 ore che ero chiusa qua dentro con 10 estranei, ho avuto la prima crisi di pianto …. 36 ore di pianto ininterrotto…piangevo a tavola … l’infermiera di turno mi guardava e inerme mi diceva che posso fare?….ed io continuavo a piangere … lacrime a zampilli …. è stato orrendo … .chiusa da 36 ore in una stanza da sola senza tv senza un libro senza contatti umani senza cioccolata …. sembrava tutto nero …. e lo era …. la nutrizionista alle 23 mi chiama al celllulare e mi dice: “questa tua sofferenza ti salverà”…ma allora non capii ma mi fidavo di lei. Poi è iniziato il percorso vero e proprio tanta tanta ginnastica e psicoterapia individuale e di gruppo …. ed è questo che è stato lo scoglio più duro … i pianti sono continuati … ammettere agli estranei (pazienti come me o come voi)…che io odiavo il mio corpo … ma non me lo ero mai detto….semplicemente non mi specchiavo più dal seno in giù …. la mattina mi vestivo e uscivo…con il mio sorriso stampato….un sorriso di una donna che si è arresa all’evidenza…”Ilaria sei grassa, pesante senza forme, non sei femminile”…. pensavo che mio marito si fosse rassegnato a vedermi con quei 40 kg in più!!!! Ma non gli piaccio …. lo sento …. perchè io non mi piaccio…odiavo il mio ombelico che una volta era tondo, perfetto, da invidia ed ora è ovale ribassato …. orrendo!!! E non c’era verso durante il percorso che mi facessero cambiare idea…nonostante fossi dei 10 pazienti quella con meno chili da perdere … ero quella che ne perdeva di meno ad ogni pesata un incubo…non volevo sapere non mi facevo dire nulla…ma vedevo la soddisfazione nei volti degli altri … 4 kili a settimana …. ed io dopo 30 giorni solo 1,5 kg …. era la testa che bloccava il dimagrimento….allora a piccoli passi sostenuta dal gruppo …. dagli altri “amici” che avevano i miei stessi problemi, che x intere ore e giornate mi dicevano cosa vedevano in me….poco alla volta l’autostima è iniziata ad aumentare…ma lentamente…finché un giorno dopo la doccia mi sono guardata nuda allo specchio e mi sono detta dove vedi difetti prova a vedere delle opportunità…si proprio così opportunità di miglioramento…se l’ombelico è cadente Ilaria vuol dire che dovrai fare addominali a gogo….e più mi vedevo…più mi osservavo…. più mi piacevo….più piacevo agli altri. E adesso dopo 6 mesi mi sento rinata, più determinata, più consapevole, più carina, mi piaccio io per prima….il percorso non finirà mai perchè questa esperienza è stata una dieta “mentale”…eliminare dalla vostra mente i pensieri autodistruttivi si può!!! e la sensazione di libertà è arrivata …. da bozzolo a farfalla …. questa è Ilaria …. grazie

0
0

REGIONE LAZIO PIU’ SERVIZI PER I DCA

Nel Lazio queste malattie coinvolgono oltre 211mila persone e non è raro ormai trovare forme di disturbi del comportamento alimentare anche tra bambini e pre-adolescenti. Proprio per questo con il nuovo decreto la Regione interviene con particolare attenzione per migliorare rete destinata ai minori 

15/03/2016 – I disturbi del comportamento alimentare sono patologie gravi che vanno curate e su cui tutti devono fare attenzione: l’anoressia nervosa, la bulimia, il disturbo da alimentazione incontrollata possono compromettere seriamente la salute di tutti giorni e il funzionamento di vari organi e vanno tenute sotto controllo. Per questo la Regione ha deciso di intervenire, nel Lazio queste malattie coinvolgono oltre 211mila persone: 17mila sono i casi di anoressia, 76mila quelli di bulimia e 117mila i disturbi alimentari di alimentazione incontrollata.

Migliora la rete destinata ai minori. L’età di esordio si è abbassata, non è raro ormai trovare forme di disturbi del comportamento alimentare anche tra bambini e pre-adolescenti. Proprio per questo con il nuovo decreto la Regione ha messo particolare attenzione alla rete destinata ai minori.

Percorsi e rete di strutture a tutti i livelli assistenziali. Crescono gli  ambulatori territoriali, che passano da 8 a 12, così da garantirne la presenza  di uno per ogni Asl.  La rete dei Centri diurni viene incrementata di 70 posti con la realizzazione di tre nuovi centri a Roma e uno per ogni provincia. Cresce di 60 posti letto la capacità ricettiva del livello residenziale. Queste disponibilità derivate dal calcolo del fabbisogno saranno utilizzate per avviare una struttura residenziale a Roma, una nell’area nord del Lazio per le province di Viterbo e Rieti, e una nell’area sud per le Asl di Latina e Frosinone.

Un’innovazione importante: 2 posti di rianimazione nutrizionale al San Giovanni. È la prima volta che si crea una struttura di questo tipo in Italia per assistere pazienti in coma o in pericolo di vita.  A questi si aggiungono altri 4 posti letto per minori al Bambino Gesù. Resta invariato il numero dei posti in day hospital: 4 al Policlinico Umberto I,  2 al S. Giovanni Addolorata e 6 all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.”

0
0

La Carta dei diritti per gli obesi

L’obesità sta diventando sempre più un fenomeno sociale. L’OMS stima che nel 2030 circa il 90% degli uomini saranno obesi. Con la Carta dei diritti degli obesi, firmata da 32 società scientifiche e dalla World Obesity Federation, si chiede che l’obesità venga considerata una malattia sociale e che non venga discriminato chi è colpito.

Il presidente del Comitato per i diritti degli obesi Angela Ferracci dichiara «Oggi purtroppo non tutte le persone con questa patologia vengono curate nei centri specializzati e non tutte le città offrono questi centri di cura. Non basta infatti evitare determinati cibi o fare movimento: nella maggior parte dei casi è necessario uno specifico percorso riabilitativo, con particolari esami e terapie personalizzate. Chiediamo che l’obesità venga riconosciuta come malattia sociale e che le persone obese non vengano discriminate come accade spesso, soprattutto per i bambini a scuola e gli adulti nei luoghi di lavoro».

0
3

L’importanza dei pasti in famiglia per proteggere i minori dai disturbi del comportamento alimentare

“I pasti in famiglia, oggi spesso difficoltosi, diventano una vera “risorsa relazionale” per proteggere gli adolescenti da possibili disfunzioni oro-alimentari e dal bullismo”. E’ quanto rilevato dalla dr.ssa Valeria Randone su MEDICITALIA, il canale salute scelto da La Stampa.

Piccoli gesti quotidiani di importanza fondamentale nel percorso di crescita dei bambini e degli adolescenti.

Leggi di più al seguente link:

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/2167-pasti-famiglia-proteggono-minori-disturbi-comportamento-alimentari.html?refresh_ce

0
1

Natura, cibo & salute

Mangiare in maniera sana ed equilibrata, dedicarsi all’attività fisica, svelare le bellezze che la natura offre sono tra le principali armi della prevenzione. Nel Centro per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e obesità, a Soriano nel Cimino, con il suo clima mite e la gradevolezza della natura che lo circonda, vengono realizzati corsi, iniziative ed eventi rivolti ai giovani, per unire momenti ludico ricreativi con altri clinico formativi. Il progetto dell’Istituto San Giorgio è patrocinato dal Comune di Soriano nel Cimino ed in collaborazione con l’Assessorato delle Politiche Sociali e della Pubblica Istruzione.

L’equipe di professionisti dell’Istituto San Giorgio (medici, psicologi, nutrizionisti, infermieri, ed altre figure) che normalmente segue gli ospiti del centro in trattamento residenziale e/o diurno, nel periodo estivo dedicherà momenti della propria giornata ai ragazzi che vogliono cominciare ad avvicinarsi e dunque a conoscere meglio il loro rapporto con il cibo attraverso la realizzazione di attività sportive negli spazi naturali e la partecipazione a laboratori manuali e creativi.

Nell’ambito di queste iniziative sarà possibile partecipare gratuitamente anche allo screening della popolazione giovane rispetto alle patologie legate al disturbo del comportamento alimentare e all’obesità.

L’Istituto San Giorgio infatti – ogni mercoledì dal 22 luglio, dalle 09.00 alle 12.00 – offrirà gratuitamente visite e colloqui a tutti coloro che ne faranno richiesta presso la segreteria del Centro stesso o vi si presentano per un incontro. Lo scopo di queste giornate di screening presso l’Istituto San Giorgio sarà dunque quello di monitorare nella popolazione giovane di Soriano la presenza di disturbi del comportamento alimentare, e degli eventuali disturbi psicopatologici sottesi, ma anche favorire e sostenere la conoscenza e l’esecuzione di corretti stili di vita, a partire dall’alimentazione a giungere all’esecuzione di una corretta attività fisica.

0
1

Patrocinio della Fondazione Carivit

La Fondazione CARIVIT conferma la sua grande sensibilità sociale concedendo alle famiglie con un reddito basso che hanno loro componenti affetti da disturbo del comportamento alimentare, un sostegno economico contribuendo alla costituzione di un fondo destinato a sostenere i costi di ricovero in forma semi-residenziale non continuativa presso l’Istituto San Giorgio struttura gestita dalla Fondazione OMNIA.

La concessione del contributo costituisce anche il formale patrocinio da parte della Fondazione CARIVIT alla iniziativa stessa.

0
0

Tecnoliquidità 2015

LA PSICOLOGIA AI TEMPI DELLA DIGITAL MIND

C’è grande attesa per l’evento che il 19 luglio 2015, nella splendida cornice del Teatro Centrale di Roma, vedrà protagonisti l’Istituto Terapia Cognitivo Interpersonale (ITC) e la Federpsi Alta Formazione diretti dal prof. Cantelmi. L’evento, a titolo “Tecnoliquidità 2015, La psicologia ai tempi della digital mind”, vedrà partecipe la Fondazione Omnia, di cui Cantelmi è Direttore Scientifico, e l’ Istituto S. Giorgio, con il presidente Paolo De Angelis e lo staff clinico della struttura.

Il tema dell’incontro centra il nuovo scenario della postmodernità; scenario caratterizzato, secondo Cantelmi, dall’abbraccio ineludibile tra il mondo liquido, così come annunciato da Z. Bauman, e la rivoluzione digitale, così come prevista da S. Jobs e da numerosi altri profeti.

Il convegno sarà luogo di discussione  e di approfondimento grazie a relatori di differente formazione e provenienza.  Interverranno infatti : il Prof. Giuseppe Marchetti Tricamo- direttore della rivista “Leggere:tutti”, giornalista, storico e docente della Sapienza, la Prof.ssa Marina D’Amato- sociologa e docente all’università Roma Tre, il Prof. Luigi Janiri – psichiatra e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore e alla Lumsa di Roma, il Prof. Vincenzo Caretti – psicologo, psicoterapeuta e docente alla Lumsa di Roma e la Prof.ssa Maria Beatrice Toro – psicologa, psicoterapeuta e docente alla Lumsa di Roma.

 

0
0

Apre L’Istituto San Giorgio

FONDAZIONE OMNIA: Inaugurato l’Istituto San Giorgio a Soriano nel Cimino (VT), una struttura all’avanguardia per minori e famiglie con disturbi alimentari.

Quando si ha coraggio e determinazione è possibile realizzare qualsiasi cosa, e l’apertura dell’Istituto San Giorgio dimostra che se gli attori pubblici, privati e la Chiesa costruiscono una rete, nascono iniziative uniche come il centro per minori e famiglie con disturbi alimentari”.
Con questi auspici, il presidente della Fondazione OMNIA Paolo De Angelis ha inaugurato a Soriano nel Cimino l’Istituto San Giorgio, centro di diagnosi e cura per minori e famiglie con disturbi alimentari. La struttura sorge nei locali dell’ex orfanotrofio femminile IPAB.
Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci, il direttore scientifico del centro Tonino Cantelmi, il direttore amministrativo Mario Coi, il dirigente sanitario dell’ASL di Viterbo Giuseppe Cimarello, mons. Renzo Tanturli della diocesi di Civita Castellana, padre Ambrogio Samus del Sinodo dei Vescovi che ha portato i saluti di mons. Fabio Fabene sottosegretario del Sinodo, il Direttore Unità operativa Pediatria ospedale Belcolle Massimo Palumbo e mons. Enzo Celesti presidente dell’ex orfanotrofio.
Non sono mancati i saluti del prefetto Antonietta Scolamiero e di Mons. Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e delegato pastorale universitaria e sanitaria.
“Per realizzare l’Istituto San Giorgio è stata indispensabile la collaborazione del Comune di Soriano e dell’Asl di Viterbo – ha dichiarato Paolo de Angelis -, e gli adolescenti, che sono una parte importante della società, avranno una struttura di riferimento per iniziative locali e nazionali”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Soriano Fabio Menicacci: “L’istituto San Giorgio diventerà un punto di riferimento per la provincia e la regione. I tempi previsti sono stati rispettati e adesso dobbiamo lavorare per dare compimento alle promesse fatte. Soriano merita una struttura che funzioni”.
Forte anche il supporto dell’Asl: “L’Asl di Viterbo investirà con convinzione in una struttura dotata di un management di alto livello. Non erano mai state date risposte organiche ai disagi degli adolescenti con disturbi alimentari – ha dichiarato il dirigente sanitario dell’ASL di Viterbo Giuseppe Cimarello –. Il centro di Soriano riempie un vuoto e affronterà una sfida importante. E noi faremo la nostra parte”.
Negli ultimi anni sono cresciuti fortemente il disagio e la sofferenza psichica degli adolescenti, i quali, privi di punti di riferimento, sono costretti a subire le conseguenze della crisi della genitorialità.
La buona riuscita di una struttura per minori necessita inevitabilmente del supporto organico della chiesa e degli istituti religiosi. “La famiglia ha bisogno di umanità, rispetto, sincerità ed onestà – ha dichiarato mons. Tanturli della diocesi di Civita Castellana – e la chiesa deve costruire un laboratorio di umanità supportando le realtà positive come la Fondazione OMNIA”.
Mons. Ambrogio Samus ha ricordato che per essere felici “è sufficiente essere utili a qualcuno e avere la coscienza a posto. L’adolescenza è un periodo delicato della vita e il sostegno della Chiesa a queste iniziative che cercano di alleviare i disagi degli adolescenti e delle famiglie deve essere forte. Impegnarsi per i minori è un investimento sicuro per la società”.
L’Istituto San Giorgio accoglie 72 ospiti, 20 posti residenziali e 20 diurni in una struttura per il Trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e 20 posti residenziali e 12 diurni in una Struttura terapeutico riabilitativa per adolescenti.
La struttura di Soriano, infatti, sarà costituita da due comunità specifiche, la prima per i disturbi del comportamento alimentare degli adolescenti, e la seconda per i disagi più generali.
“Abbiamo due obiettivi – ha concluso De Angelis -: far sentire a casa le famiglie degli adolescenti che frequenteranno l’Istituto e creare nuove opportunità professionali e di rilancio per Soriano e per tutto il territorio viterbese. Ci poniamo un’altra scadenza: tra un anno faremo il punto sul lavoro realizzato a partire da oggi”.

0
0

Tavola imbandita, tavola bandita: istruzioni per l’uso

Termina con un successo la prima esperienza pubblica per l’equipe dell’istituto San Giorgio. “Tavola imbandita, tavola bandita: istruzioni per l’uso” nasce come evento formativo, rivolto al Territorio con il fine di creare e consolidare sempre di più il legame tra la struttura che ha aperto le sue porte il 15 maggio scorso e la popolazione locale. Dirimenti al riguardo gli interventi dei tre relatori: Paolo De Angelis, presidente della Fondazione Omnia, Caterina Scicchitano, psichiatra responsabile, e Massimo Palumbo, direttore della Pediatria dell’ospedale Belcolle, a Viterbo. Al termine, la visita alla mostra di arte contemporanea che dona il nome all’iniziativa, e la promessa, strappata da alcuni uditori del convegno, di ripetere quanto prima iniziative simili sul Territorio viterbese, sempre tese allo scopo di accrescere la conoscenza riguardo i corretti stili alimentari, ma anche circa le complesse dinamiche sottese a quella eterogenea e delicata realtà definita come Disturbi del Comportamento Alimentare.

0
3