Istituto San Giorgio

Lettera aperta di R.S. – Ospite Istituto San Giorgio

A TUTTO IL PERSONALE DEL ISTITUTO SAN GIORGIO
Vorrei ringraziare tutti per quella che mi è quasi sembrata una sorta di vacanza, perché sono stata circondata da persone garbate e sorridenti.
A partire dal Dr. Cellie che mi ha consigliato la Struttura in un momento per me molto difficile.
Ringrazio il Dr. Petrucci per le informazioni dettagliate e per la disponibilità.
Ma tutti, personale e ospiti hanno contribuito a rendere questo periodo speciale da molti punti di vista:
gli infermieri con la loro professionalità e gentilezza,
le cuoche con i loro piatti colorati e gustosi,
le signore delle pulizie sempre gentilissime e flessibili.
Grazie all’omni presente Giorgio, al simpatico Alessandro che mi ha fatto ritrovare la voglia di allenarmi.
Un grazie speciale alla dr.ssa Sabatini, che ha sempre un sorriso e consigli preziosi.
Grazie agli altri operatori (psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica) e medici!
E soprattutto grazie ai miei compagni di viaggio: Luisa, Ramona, Clara, Gerardina e Vittorio.
P.s: un bau anche a ciliegia!
                                                                                                                                Stefania
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Istituto San Giorgio con il Gemelli in occasione del Fiocchetto Lilla 

Open Day al Policlinico per la giornata di prevenzione contro i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione

La prevenzione è un tema sempre attuale, soprattutto quando si associa ai disturbi legati alla nutrizione e all’alimentazione.
In occasione della VII Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, il 15 marzo, L’Istituto San Giorgio unisce il proprio impegno a quello del Policlinico Gemelli per aprire le porte a tutti coloro che vogliono approfondire le tematiche relative alla prevenzione alimentare, avere maggiori informazioni sull’accesso a determinate procedure sanitarie e, soprattutto, usufruire delle visite che gli specialisti del Gemelli offriranno gratuitamente e senza prenotazione. Visite dietologiche, valutazioni endocrinologiche, consulenze ostetriche, cardiologiche, pediatriche, geriatriche e colloqui psicologici, valutazioni psichiatriche per pazienti e famiglie.

I volti del Fiocchetto Lilla al Gemelli
L’apertura di questa importante giornata avrà la voce e il volto della giornalista e conduttrice televisiva Flavia Fratello, che poi passerà il testimone al collega di La7 Francesco Bardaro Grella. Molti saranno gli ospiti che parleranno di prevenzione su più fronti. La salute alimentare come obiettivo, come stile di vita ma anche di vocazione artistica, che sul palco del Fiocchetto Lilla vedrà l’intervento della ballerina Sara Mardegan e delle attrici Linda Collini e Alba Rohrwacher per parlare di “Moda, Danza, Spettacolo e DNA”.
La prevenzione alimentare è da sempre legata allo sport: “Sport, Salute e DNA” sarà la tavola rotonda in cui personalità del mondo sportivo come Alessandro Piovesan, ex calciatore professionista e Presidente del Venezia Academy, e importanti nomi della medicina sportiva si siederanno per parlare dell’importanza del cibo in riferimento all’attività fisica. La salute si incontra con lo sport per sfociare nell’arte, quella che si fa con il corpo ma anche con parole e immagini. La scrittrice e giornalista Concita de Gregorio e la regista Esmeralda Calabria porteranno il loro contributo attraverso la proiezione di “LIevito Madre” e durante l’incontro dal titolo “La relazione madre figlia nel DNA” accanto ad importanti nomi del mondo della medicina e della prevenzione.
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DISTURBI ALIMENTARI LA PREVENZIONE SI IMPARA A SCUOLA

Alla partenza il progetto proposto dalla Fondazione OMNIA onlus con il Patrocinio del Comune di Civitavecchia e la collaborazione scientifica del Policlinico A. Gemelli di Roma destinato alla prevenzione dell’insorgere dei disturbi alimentari in fase adolescenziale. Coinvolti nel progetto l’Istituto Alberghiero “Lucio Cappannari”e il Liceo Pedagogico “Padre Alberto Guglielmotti” di Civitavecchia. “L’iniziativa si articola intorno a un messaggio ben specifico – dichiara Paolo De Angelis, presidente Fondazione OMNIA onlus – quello che una sana e giusta alimentazione può far davvero la differenza e migliorare la nostra vita sotto molteplici aspetti. Per questo, oltre a parlare e informare i ragazzi, ma anche i docenti e le famiglie, sui disturbi alimentari, si forniranno nozioni di educazione alimentare, cosi da dare degli strumenti per indirizzare i ragazzi a una scelta più consapevole del cibo che assumono.”

La Fondazione sta preparando insieme al Policlinico Gemelli una specifica app che verrà presentata ai ragazzi nell’ambito del primo incontro di dicembre.

Leggi l’articolo firmato da Giulia Amato su “Il Messaggero” del 2 novembre 2016.

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“LA VITA COMINCIA QUANDO IL DOLORE FINISCE!” – Lettera aperta di Giorgia

“Questa è la mia storia: mi chiamo Giorgia e ho 20 anni.

Per tanti anni mi sono rifugiata nel cibo, magari per alcune brutte giornate, ho semplicemente, perché non mi sentivo mai “abbastanza”.

Ero arrivata al punto di non sentirmi più me stessa, non trovavo più neanche il senso di sorridere, di vedere il bello in una giornata di sole… Mi portavo dentro tanti massi che pesavano più di me.

Non volevo più uscire, non riuscivo a tornare sui miei passi, non avevi nemmeno un obiettivo, un’aspettativa! NULLA!!

Era come se fossi svanita… Un grande vuoto nell’anima, ed io… mi stavo smarrendo.

Una mattina mi alzai, mi guardai allo specchio e dentro di me mi dissi: “Non può vincere questo malessere, devo fare qualcosa”.

Chiaramente, da sola ero troppo fragile, provai diverse volte a rialzarmi da sola, ma fallì ogni tentativo.

Mi sembrava di essere spinta nel buio sempre di più, un buio che mi stava avvolgendo del tutto.

Neanche il cibo ormai mi consolava, anzi mi faceva sentire sempre più in colpa ed era diventato il mio peggior nemico.

Il 16 maggio sono entrata qui, in questa struttura molto accogliente, nonostante avessi paura di non farcela e di rimanere ferma nel tunnel in cui ero entrata ormai da un bel po’.

Iniziai il mio percorso, impaurita di far uscire le mie emozioni, che ormai avevo represso da tempo, conoscevo solo questo grande senso di pesantezza e ansia.

CHI ERO? Me lo domandavo spesso…

Passavano i giorni e questo senso di paura cominciava ad attenuarsi, sperimentai tutte le mie emozioni…: la rabbia, la tristezza, la frustrazione, la gioia e tante altre.

All’inizio dentro di me sentivo che neanche questo posto poteva aiutarmi, poi ho cominciato a prendere coraggio ed a mettermi in gioco!!

Passarono anche le prime settimane, cominciai a buttare i kili di troppo e a vedermi sempre meglio, non mi sentivo più un passo indietro agli altri, ma soprattutto iniziai a buttare pezzo per pezzo quei “massi” che mi portai dietro da ormai troppo dietro.

Ho avuto le mie giornate NO e anche quelle dove sono tornata a sorridere davvero.

Il mio percorso si sta quasi per concludere ma a chiunque stia leggendo ora, posso dire che questo posto è speciale, ti insegna molto.

Ti insegna che bisogna accettare le giornate belle come quelle brutte, perché tanto la vita non ti risparmia alcun dolore, anzi, lo troveremmo sempre dietro ad un angolo, l’importante è SAPERLO AFFRONTARLO.

Ti insegna che prima di te non viene nessuno, che tu sei la priorità.

Ti insegnano ad AMARTI.

Ti insegna che non serve a rifugiarsi nel cibo per sopprimere i problemi… NON SERVE!!!

La forza esiste e ognuno di noi ce l’ha dentro, magari è nascosta, ma bisogna cercarla e tirarla fuori.

In fine, ti insegna che devi accogliere le tue emozioni e devi abbattere le tue paure…

A non dare importanza al giudizio agli altri, a non aver paura di chiedere e dimostrare il tuo dolore.

Che dobbiamo, si, ascoltare gli sfoghi degli altri, ma non dobbiamo farci condizionare e farli nostri.

Che non dobbiamo lasciarci andare…

Perché noi ESISTIAMO!!

Ringrazio tutti gli operatori, perché mi hanno fatto sentire veramente a casa, mi hanno aiutato a crescere, a non avere paura di tornare a camminare con le mie gambe. Grazie, perché mi avete ridato la voglia di vivere. Vale la pena mostrare i propri dolori per farsi aiutare, perché vedrete che dopo tanta fatica riprenderete a splendere di luce propria.

Quindi … resistete, tenete dura, abbiate il coraggio, perché proprio come ho fatto io, dal buio più profondo si risale in superficie.

A chi dovesse entrare, vi auguro che a fine percorso torniate a casa, ma, questa volta con l’anima leggera.”

“COMUNQUE ANDARE, ANCHE QUANDO TI SENTI SVENIRE … NON SAPERTI RISPARMIARE, MA GIOCARTELA FINO ALLA FINE… E ALLORA ANDARE, CHE LE SPINE SI FANNO SFILARE … E SE CHIUDI GLI OCCHI SONO ROSE IL PROFUMO CHE TI RIMANE!!!”

 

 

 

 

 

 

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CRESCITA ALLARMANTE DEI DCA

L’Eco di Bergamo ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo a firma di Diego Colombo che riporta dei dati allarmanti sulla crescita dei Disturbi del Comportamento Alimentare.

“Si abbassa drasticamente l’età in cui si sviluppano le dipendenze e i disturbi alimentari: sono ben due milioni gli adolescenti italiani tra i 12 e i 19 anni coinvolti. Uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa, condotto in oltre 400 istituti scolastici, rivela che il 26 per cento degli studenti tra i 15 e i 19 anni fa uso di cannabis, un quarto di loro quasi quotidianamente e con un trend in costante aumento.

L’Istat, inoltre, registra che oltre il 5 per cento ha già alzato il gomito a 11 anni e che, a 15 anni, la percentuale è del 41 per cento per i maschi, del 33 per le femmine. A soli 13 anni un adolescente su 100 sperimenta lo stordimento da bevuta compulsiva; a 14 i casi sono già raddoppiati. I ragazzi in trattamento per dipendenza da cibo sono 600 mila.

Un quadro impressionante, con fenomeni di dipendenza che riguardano ormai più bambini che veri adolescenti. Gli esperti osservano che, all’origine della ricerca dello stordimento, c’è una voglia di autodistruzione generata da una sensazione di abbandono: si rifugia in un mondo anestetizzato l’adolescente che non si percepisce come interessante per il gruppo, la famiglia, la scuola.

In una società, che ha smarrito progressivamente i valori della spiritualità e della creatività, troppi ragazzi crescono disorientati, in solitudine, senza efficaci bussole affettive. Vivendo il disagio che accompagna la trasformazione del corpo, gli adolescenti sono incapaci di esprimere e soddisfare i propri bisogni evolutivi in maniera appagante. Gli adulti di riferimento non riescono a cogliere, nei loro comportamenti trasgressivi, la richiesta di un diverso sostegno. I ragazzi, che non sono capaci di accettare ed elaborare il dolore e la fatica della crescita, possono fuggire e cadere, malamente, nella trappola delle sostanze stupefacenti e dell’alcol. Per recuperarli, gli adulti di riferimento devono instaurare un’autentica comunicazione con loro, imparando a conoscerli e ad ascoltarli, oltre i silenzi che accompagnano la crescita.”

http://www.ecodibergamo.it/stories/luoghi-non-comuni/disturbi-alimentaricrescita-allarmante_1197268_11/

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LETTERA APERTA DI M. M., OSPITE DELL’ISTITUTO SAN GIORGIO

“Ho trascorso 3 mesi della mia vita in questa “struttura”.
Ora sono pronta all’inizio di una nuova vita!
Questo posto ti aiuta a fare pace con il tuo mostro nascosto, accumulato negli anni “brutti”.
Questo posto ti aiuta a capire chi sei, chi vuoi diventare, ma sopratutto. chi devi AMARE.
Nessuno ti amerà più di te, nessuno si prenderà cura di te, come puoi farlo TU!
Questo posto oltre a togliere i kili di troppo, ti aiuta a levare i pesi dell’anima.
Rinasci, rivivi, ricominci.
Queste 4 mura ti aiutano a capire che, la casa, il posto più accogliente è dentro di noi!
Ringrazio questo posto perché mi ha fatto riscoprire chi sono.
Ringrazio questo posto, gli operatori, gli infermieri che hanno reso tutto questo più semplice.
Ringraziatevi perché entrate qui, è un passo in più verso VOI STESSI!
AMATEVI, NIENTE E’ IMPOSSIBILE. COMBATTETE!”
13 luglio 2016
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PREVENZIONE E CURA DEL DISTURBO ALIMENTARE

Il Comune di Civitavecchia ha accordato il Patrocinio al progetto proposto dalla Fondazione OMNIA. Un progetto importante che si propone di effettuare uno screening sulla popolazione di età compresa tra i 12 ed i 18 anni, che presentano una condizione di sovrappeso o obesità.

Secondo i dati del Ministero della Salute (2014) permangono elevati i livelli di eccesso ponderale, che pongono l’Italia ai primi posti in Europa per sovrappeso (20,9%) ed obesità infantile (9,8%).

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QUANDO LA RIABILITAZIONE … E’ UNA COSA DI GUSTO!

La salute vien mangiando…
LABORATORIO DI CUCINA per imparare a mangiare sano, non rinunciando al gusto!
LABORATORIO DI ORTOTERAPIA per far si che il seme della riabilitazione sbocci tra pomodori, peperoni, basilico, …

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LABORATORIO DI ARTETERAPIA

Ogni settimana vengono proposti vari laboratori per gruppi o in sessioni individuali. Esprimere i propri sentimenti attraverso il disegno, “le invisibili emozioni” e analizzare i propri problemi… e tutto questo all’interno del Laboratorio di Arteterapia. Il tutto con l’aiuto della terapeuta.

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Istituto San Giorgio nella Mappa DCA del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha incluso l’Istituto San Giorgio nell’elenco delle strutture per il trattamento dei DCA.

Sul sito del Ministero all’indirizzo www.disturbialimentarionline.gov.it si legge:

“Il trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare presuppone una rete di intervento completa in tutti i vari livelli di assistenza in grado di garantire un percorso di cura appropriato.
La terapia dei DCA deve essere concepita in termini interdisciplinari ed integrati; deve avvenire strutture di cura in cui collaborino sistematicamente figure professionali diverse (internisti, nutrizionisti, psichiatri, psicologi clinici, dietisti) privilegiando, senza mai escludere l’altro, il versante somatico o psichico a seconda delle fasi della malattia; deve consentire una continuità  delle cure nel passaggio da un livello assistenziale ad un altro.
L’accesso principale al percorso terapeutico dovrebbe essere quello ambulatoriale che svolge compiti di prima accoglienza, consulenza, diagnosi, rinforzo della motivazione ed orientamento dei pazienti, filtro diagnostico e terapeutico per i successivi livelli terapeutici, di day hospital, di ricovero ordinario e residenziale, in relazione agli elementi clinici emersi durante la valutazione interdisciplinare.”

La struttura Istituto San Giorgio rispecchia tutti i criteri fissati dal ministero al fine di garantire un’accoglienza di qualità ed elevate prestazioni terapeutiche.

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