“LA VITA COMINCIA QUANDO IL DOLORE FINISCE!” – Lettera aperta di Giorgia

“LA VITA COMINCIA QUANDO IL DOLORE FINISCE!” – Lettera aperta di Giorgia

“Questa è la mia storia: mi chiamo Giorgia e ho 20 anni.

Per tanti anni mi sono rifugiata nel cibo, magari per alcune brutte giornate, ho semplicemente, perché non mi sentivo mai “abbastanza”.

Ero arrivata al punto di non sentirmi più me stessa, non trovavo più neanche il senso di sorridere, di vedere il bello in una giornata di sole… Mi portavo dentro tanti massi che pesavano più di me.

Non volevo più uscire, non riuscivo a tornare sui miei passi, non avevi nemmeno un obiettivo, un’aspettativa! NULLA!!

Era come se fossi svanita… Un grande vuoto nell’anima, ed io… mi stavo smarrendo.

Una mattina mi alzai, mi guardai allo specchio e dentro di me mi dissi: “Non può vincere questo malessere, devo fare qualcosa”.

Chiaramente, da sola ero troppo fragile, provai diverse volte a rialzarmi da sola, ma fallì ogni tentativo.

Mi sembrava di essere spinta nel buio sempre di più, un buio che mi stava avvolgendo del tutto.

Neanche il cibo ormai mi consolava, anzi mi faceva sentire sempre più in colpa ed era diventato il mio peggior nemico.

Il 16 maggio sono entrata qui, in questa struttura molto accogliente, nonostante avessi paura di non farcela e di rimanere ferma nel tunnel in cui ero entrata ormai da un bel po’.

Iniziai il mio percorso, impaurita di far uscire le mie emozioni, che ormai avevo represso da tempo, conoscevo solo questo grande senso di pesantezza e ansia.

CHI ERO? Me lo domandavo spesso…

Passavano i giorni e questo senso di paura cominciava ad attenuarsi, sperimentai tutte le mie emozioni…: la rabbia, la tristezza, la frustrazione, la gioia e tante altre.

All’inizio dentro di me sentivo che neanche questo posto poteva aiutarmi, poi ho cominciato a prendere coraggio ed a mettermi in gioco!!

Passarono anche le prime settimane, cominciai a buttare i kili di troppo e a vedermi sempre meglio, non mi sentivo più un passo indietro agli altri, ma soprattutto iniziai a buttare pezzo per pezzo quei “massi” che mi portai dietro da ormai troppo dietro.

Ho avuto le mie giornate NO e anche quelle dove sono tornata a sorridere davvero.

Il mio percorso si sta quasi per concludere ma a chiunque stia leggendo ora, posso dire che questo posto è speciale, ti insegna molto.

Ti insegna che bisogna accettare le giornate belle come quelle brutte, perché tanto la vita non ti risparmia alcun dolore, anzi, lo troveremmo sempre dietro ad un angolo, l’importante è SAPERLO AFFRONTARLO.

Ti insegna che prima di te non viene nessuno, che tu sei la priorità.

Ti insegnano ad AMARTI.

Ti insegna che non serve a rifugiarsi nel cibo per sopprimere i problemi… NON SERVE!!!

La forza esiste e ognuno di noi ce l’ha dentro, magari è nascosta, ma bisogna cercarla e tirarla fuori.

In fine, ti insegna che devi accogliere le tue emozioni e devi abbattere le tue paure…

A non dare importanza al giudizio agli altri, a non aver paura di chiedere e dimostrare il tuo dolore.

Che dobbiamo, si, ascoltare gli sfoghi degli altri, ma non dobbiamo farci condizionare e farli nostri.

Che non dobbiamo lasciarci andare…

Perché noi ESISTIAMO!!

Ringrazio tutti gli operatori, perché mi hanno fatto sentire veramente a casa, mi hanno aiutato a crescere, a non avere paura di tornare a camminare con le mie gambe. Grazie, perché mi avete ridato la voglia di vivere. Vale la pena mostrare i propri dolori per farsi aiutare, perché vedrete che dopo tanta fatica riprenderete a splendere di luce propria.

Quindi … resistete, tenete dura, abbiate il coraggio, perché proprio come ho fatto io, dal buio più profondo si risale in superficie.

A chi dovesse entrare, vi auguro che a fine percorso torniate a casa, ma, questa volta con l’anima leggera.”

“COMUNQUE ANDARE, ANCHE QUANDO TI SENTI SVENIRE … NON SAPERTI RISPARMIARE, MA GIOCARTELA FINO ALLA FINE… E ALLORA ANDARE, CHE LE SPINE SI FANNO SFILARE … E SE CHIUDI GLI OCCHI SONO ROSE IL PROFUMO CHE TI RIMANE!!!”

 

 

 

 

 

 

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