Classificazione dei DCA

La classificazione attuale di questi disturbi secondo il DSM-5 prevede la definizione di tre sindromi principali: l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata.

 

Nella letteratura psichiatrica, molti studi hanno affrontato gli aspetti psicologici di sovrappeso e obesità evidenziando l’importanza di tali aspetti nell’influenzare il comportamento alimentare disfunzionale di questi pazienti. Ad oggi l’obesità non può essere considerata una condizione primariamente psichiatrica.

L‘eziologia dei disturbi del comportamento alimentare è da ricondurre all’interazione tra predisposizione genetica, esperienze infantili e l’ambiente culturale in cui la persona vive e soprattutto, in cui si trova ad affrontare i cambiamenti della pubertà.

Sono malattie prevalentemente femminili (l’anoressia ha un tasso di prevalenza per le donne superiore di circa 10 volte a quello registrato per gli uomini). Queste patologie esordiscono per lo più tra i 15 e i 19 anni nel caso dell’anoressia e dell’anoressia nervosa e tra i 20 e 24 anni nel caso della bulimia nervosa. Differente il caso del disturbo da alimentazione incontrollata che ha una prevalenza dell’1% nella popolazione generale ma la tendenza ad effettuare episodiche abbuffate è senza dubbio più comune con una prevalenza del 5% tra i 18 e 40 anni.