Racconti

Lettera aperta di R.S. – Ospite Istituto San Giorgio

A TUTTO IL PERSONALE DEL ISTITUTO SAN GIORGIO
Vorrei ringraziare tutti per quella che mi è quasi sembrata una sorta di vacanza, perché sono stata circondata da persone garbate e sorridenti.
A partire dal Dr. Cellie che mi ha consigliato la Struttura in un momento per me molto difficile.
Ringrazio il Dr. Petrucci per le informazioni dettagliate e per la disponibilità.
Ma tutti, personale e ospiti hanno contribuito a rendere questo periodo speciale da molti punti di vista:
gli infermieri con la loro professionalità e gentilezza,
le cuoche con i loro piatti colorati e gustosi,
le signore delle pulizie sempre gentilissime e flessibili.
Grazie all’omni presente Giorgio, al simpatico Alessandro che mi ha fatto ritrovare la voglia di allenarmi.
Un grazie speciale alla dr.ssa Sabatini, che ha sempre un sorriso e consigli preziosi.
Grazie agli altri operatori (psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica) e medici!
E soprattutto grazie ai miei compagni di viaggio: Luisa, Ramona, Clara, Gerardina e Vittorio.
P.s: un bau anche a ciliegia!
                                                                                                                                Stefania
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“LA VITA COMINCIA QUANDO IL DOLORE FINISCE!” – Lettera aperta di Giorgia

“Questa è la mia storia: mi chiamo Giorgia e ho 20 anni.

Per tanti anni mi sono rifugiata nel cibo, magari per alcune brutte giornate, ho semplicemente, perché non mi sentivo mai “abbastanza”.

Ero arrivata al punto di non sentirmi più me stessa, non trovavo più neanche il senso di sorridere, di vedere il bello in una giornata di sole… Mi portavo dentro tanti massi che pesavano più di me.

Non volevo più uscire, non riuscivo a tornare sui miei passi, non avevi nemmeno un obiettivo, un’aspettativa! NULLA!!

Era come se fossi svanita… Un grande vuoto nell’anima, ed io… mi stavo smarrendo.

Una mattina mi alzai, mi guardai allo specchio e dentro di me mi dissi: “Non può vincere questo malessere, devo fare qualcosa”.

Chiaramente, da sola ero troppo fragile, provai diverse volte a rialzarmi da sola, ma fallì ogni tentativo.

Mi sembrava di essere spinta nel buio sempre di più, un buio che mi stava avvolgendo del tutto.

Neanche il cibo ormai mi consolava, anzi mi faceva sentire sempre più in colpa ed era diventato il mio peggior nemico.

Il 16 maggio sono entrata qui, in questa struttura molto accogliente, nonostante avessi paura di non farcela e di rimanere ferma nel tunnel in cui ero entrata ormai da un bel po’.

Iniziai il mio percorso, impaurita di far uscire le mie emozioni, che ormai avevo represso da tempo, conoscevo solo questo grande senso di pesantezza e ansia.

CHI ERO? Me lo domandavo spesso…

Passavano i giorni e questo senso di paura cominciava ad attenuarsi, sperimentai tutte le mie emozioni…: la rabbia, la tristezza, la frustrazione, la gioia e tante altre.

All’inizio dentro di me sentivo che neanche questo posto poteva aiutarmi, poi ho cominciato a prendere coraggio ed a mettermi in gioco!!

Passarono anche le prime settimane, cominciai a buttare i kili di troppo e a vedermi sempre meglio, non mi sentivo più un passo indietro agli altri, ma soprattutto iniziai a buttare pezzo per pezzo quei “massi” che mi portai dietro da ormai troppo dietro.

Ho avuto le mie giornate NO e anche quelle dove sono tornata a sorridere davvero.

Il mio percorso si sta quasi per concludere ma a chiunque stia leggendo ora, posso dire che questo posto è speciale, ti insegna molto.

Ti insegna che bisogna accettare le giornate belle come quelle brutte, perché tanto la vita non ti risparmia alcun dolore, anzi, lo troveremmo sempre dietro ad un angolo, l’importante è SAPERLO AFFRONTARLO.

Ti insegna che prima di te non viene nessuno, che tu sei la priorità.

Ti insegnano ad AMARTI.

Ti insegna che non serve a rifugiarsi nel cibo per sopprimere i problemi… NON SERVE!!!

La forza esiste e ognuno di noi ce l’ha dentro, magari è nascosta, ma bisogna cercarla e tirarla fuori.

In fine, ti insegna che devi accogliere le tue emozioni e devi abbattere le tue paure…

A non dare importanza al giudizio agli altri, a non aver paura di chiedere e dimostrare il tuo dolore.

Che dobbiamo, si, ascoltare gli sfoghi degli altri, ma non dobbiamo farci condizionare e farli nostri.

Che non dobbiamo lasciarci andare…

Perché noi ESISTIAMO!!

Ringrazio tutti gli operatori, perché mi hanno fatto sentire veramente a casa, mi hanno aiutato a crescere, a non avere paura di tornare a camminare con le mie gambe. Grazie, perché mi avete ridato la voglia di vivere. Vale la pena mostrare i propri dolori per farsi aiutare, perché vedrete che dopo tanta fatica riprenderete a splendere di luce propria.

Quindi … resistete, tenete dura, abbiate il coraggio, perché proprio come ho fatto io, dal buio più profondo si risale in superficie.

A chi dovesse entrare, vi auguro che a fine percorso torniate a casa, ma, questa volta con l’anima leggera.”

“COMUNQUE ANDARE, ANCHE QUANDO TI SENTI SVENIRE … NON SAPERTI RISPARMIARE, MA GIOCARTELA FINO ALLA FINE… E ALLORA ANDARE, CHE LE SPINE SI FANNO SFILARE … E SE CHIUDI GLI OCCHI SONO ROSE IL PROFUMO CHE TI RIMANE!!!”

 

 

 

 

 

 

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“Da Bozzolo a Farfalla”

Sono arrivata al Centro (Istituto San Giorgio – n.d.r.) molto inconsapevole del percorso che avrei fatto … mi sono detta è l’ultimo (inutile) tentativo che farò dopo 17 anni di diete fatte, tentate, provate, iniziate e mai compiute, o portate a termine e stravolte di nuovo … insomma io ero uno jojo … e davo la colpa ai medici.

e davo la colpa ai medici. Dopo 36 ore che ero chiusa qua dentro con 10 estranei, ho avuto la prima crisi di pianto …. 36 ore di pianto ininterrotto…piangevo a tavola … l’infermiera di turno mi guardava e inerme mi diceva che posso fare?….ed io continuavo a piangere … lacrime a zampilli …. è stato orrendo … .chiusa da 36 ore in una stanza da sola senza tv senza un libro senza contatti umani senza cioccolata …. sembrava tutto nero …. e lo era …. la nutrizionista alle 23 mi chiama al celllulare e mi dice: “questa tua sofferenza ti salverà”…ma allora non capii ma mi fidavo di lei. Poi è iniziato il percorso vero e proprio tanta tanta ginnastica e psicoterapia individuale e di gruppo …. ed è questo che è stato lo scoglio più duro … i pianti sono continuati … ammettere agli estranei (pazienti come me o come voi)…che io odiavo il mio corpo … ma non me lo ero mai detto….semplicemente non mi specchiavo più dal seno in giù …. la mattina mi vestivo e uscivo…con il mio sorriso stampato….un sorriso di una donna che si è arresa all’evidenza…”Ilaria sei grassa, pesante senza forme, non sei femminile”…. pensavo che mio marito si fosse rassegnato a vedermi con quei 40 kg in più!!!! Ma non gli piaccio …. lo sento …. perchè io non mi piaccio…odiavo il mio ombelico che una volta era tondo, perfetto, da invidia ed ora è ovale ribassato …. orrendo!!! E non c’era verso durante il percorso che mi facessero cambiare idea…nonostante fossi dei 10 pazienti quella con meno chili da perdere … ero quella che ne perdeva di meno ad ogni pesata un incubo…non volevo sapere non mi facevo dire nulla…ma vedevo la soddisfazione nei volti degli altri … 4 kili a settimana …. ed io dopo 30 giorni solo 1,5 kg …. era la testa che bloccava il dimagrimento….allora a piccoli passi sostenuta dal gruppo …. dagli altri “amici” che avevano i miei stessi problemi, che x intere ore e giornate mi dicevano cosa vedevano in me….poco alla volta l’autostima è iniziata ad aumentare…ma lentamente…finché un giorno dopo la doccia mi sono guardata nuda allo specchio e mi sono detta dove vedi difetti prova a vedere delle opportunità…si proprio così opportunità di miglioramento…se l’ombelico è cadente Ilaria vuol dire che dovrai fare addominali a gogo….e più mi vedevo…più mi osservavo…. più mi piacevo….più piacevo agli altri. E adesso dopo 6 mesi mi sento rinata, più determinata, più consapevole, più carina, mi piaccio io per prima….il percorso non finirà mai perchè questa esperienza è stata una dieta “mentale”…eliminare dalla vostra mente i pensieri autodistruttivi si può!!! e la sensazione di libertà è arrivata …. da bozzolo a farfalla …. questa è Ilaria …. grazie

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